martedì, ottobre 28, 2008

Riportando tutto a casa

Sono tornato!
Non c'è dubbio alcuno. Non so da cosa dipenda, o quale l'evento scatenante, ma le mie celluline grigie hanno iniziato a girare di nuovo. Sarà stato litigare con ballerine di tango dagli improbabili nomi riguardo la mancanza di comunicazione, o tre giorni di nuovo in viaggio, o forse ancora il cartellone della pubblicità della provincia autonoma di Bolzano, sicuramente le ore di sonno perse, le prove e i concerti, disincagliare una balena finta bionda, obesa dagli occhi circondati di trucco, avvolta in un orrendo caftano color ocra, la cui fantasia ricordava ironicamente un elettrocardiogramma non proprio efficiente, come un marchio della propria ipertensione tatuato sul corpo;

Arrivo a casa che saranno state le 2.00, il portone del condomio chiuso, la chiave non gira, cazzo hanno cambiato il cilindro, potrebbe andare peggio, penso, e neanche 3 minuti dopo il cielo mortifica la mia ingenuità con litri e litri di pioggia battente... rido di gusto, insomma l'immaginazione è ancora al potere, l'ideazione si è di nuovo impadronita delle pause e dei silenzi, e ho la sensazione di stare riprendendo il controllo sul tempo, di poter essere di nuovo me.

Tante delusioni portano a una punta di amarezza, ma la tragedia ha il potere di farti rinascere...

In attesa di una nuova valvola di sfogo riparto per un nuovo viaggio verso il sole

ore piccole

Running on Faith - Eric clapton, da 24 Nights

martedì, ottobre 21, 2008

Déjà vu

Troppo tempo trascorso senza appuntare nulla, senza rimettere ordine, incapace di vedere il disegno sotteso dai fili che, bastardi, mi intrappolano da settimane ormai. Storia già vista, sensazioni che credevo esaurite, Mozart e la nebbiosa luce del sole che guarda l’oceano e i monti dall’altra parte del golfo, qualcosa di blu che mi riporta dal lato oscuro della luna, le corse in bus e le foglie che ricoprono la strada... studio inutile.

Sto lasciando le ombre, ma solo per cadere, ancora, in un abisso più buio. Il riposo che credevo di meritare mi ha debilitato, e le energie mi abbandonano. Ogni mattina e ogni sera, affacciato alla finestra, mi sporgo per vedere se la città stia iniziando a vestirsi di nebbia e a chiamare la pioggia...

Ieri, nel pomeriggio, è scoppiato un temporale con molti tuoni, grandi per tutto il cielo e scrosci di pioggia a raffica; vorrei scivolare via come l'acqua sui muri delle case, oltre la grande strada dietro di me, fino al profondo bassofondo, per non dover più sentire la sofferenza e l'indifferenza...


Canzone che scivola con me
The Painter - Neil Young, da Prairie Wind


sabato, ottobre 11, 2008

Waiting in the Wings

Da giorni non faccio altro che riordinare i miei pensieri, molti, e montare le mie decisioni, nulle. Ancora una volta tutti i miei discorsi sono rimasti dentro di me, fra la testa ed il cuore, riuscendo a stento a contenerli e a non esplodere insieme a loro.
Anche ieri ho dormito un sacco (il trend di qualche anno fa si è completamente invertito), eppure sono così stanco.


Canzone di quesi giorni
Girl, You'll Be a Woman Soon - Urge Overkill, dalla colonna sonora di Pulp Fiction

giovedì, ottobre 02, 2008

Prove tecniche di nuova grafica

Il bisogno di interrogare il passato nasce da domande presenti, e se, come credo, la ricerca è verità, è ora di mettersi in viaggio.
Incenso e cannella.