mercoledì, marzo 18, 2015

Calendari e tarocchi

Sirio è solo stanotte perché ha salutato Cloe sulla porta di casa, e camminato per ore.
Il cielo vuoto della città, le strade cupe, spaccate. Le corti anguste, gli androni dai riflessi sinistri accompagnano i suoi passi. Ci ha sperato davvero questa volta, ma il suo desiderio d'affetto, più che d'amore, lo ha tradito di nuovo.
Arriva a casa poco prima dell'alba, la grande campana del duomo batte tre colpi, vecchi muri di pietra, gli alberi del cortile come osti in piedi dietro al bancone aspettano pazienti la sua richiesta d'aiuto, i rami più alti catturano la prima luce piena del mattino.
Siede al bordo del letto, incerto. Si sente rifiutato, ferito, ma ha imparato ad accogliere il dolore e a esercitare il distacco. Passerà il tempo e vincerà su tutto, pensa. Solo gli è molto difficile lasciarla andare, ma ce la farà. Questa volta ha giocato pulito, a carte scoperte, si è messo completamente a nudo, e più che il rifiuto brucia l'indifferenza.
La stanza vuota amplifica i suoi pensieri, i dettagli vengono meglio risolti, è una stanza piccola, uno specchio enorme sulla porta del bagno e una finestra dalla simmetria imperfetta.
Il matto, l'appeso e il fante di cuori.


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