giovedì, gennaio 26, 2017

Preludio per un ritorno

Sirio e Tabitha. Ancora una volta. 
Dopo tanto tempo sono di nuovo una di fronte all'altro. 
Una sera qualunque, più per noia lui la cerca, lei risponde. 
Si ritrovano in un locale anonimo di fronte alla cattedrale, con i menu alla carta, le cameriere inesperte e gli avventori distratti dai telefonini. Rimangono seduti ore. Si parlano come due vecchi amici, mai un accenno, un ricordo al passato comune, a quei due che un tempo, forse, si erano amati. Non per imbarazzo, né per paura. Mentre si scambiano i dettagli delle loro vite presenti, ridono senza cercare risposte a domande non dette.
Tabitha "ormai ha chiuso con gli uomini", troppo dolore, troppa infelicità ad ammorbare il benessere delle sue relazioni, presto o tardi; mentre la ascolta, Sirio la immagina rimangiarsi tutto pochi giorni dopo, prima di perdersi in una nuova avventura assieme all'ultima conquista: import export di presepi bonsai, forse operatrice culturale in mezzo ai balcani, meglio ancora creatrice di profumi di nicchia in Ardèche. E sorride dietro al tovagliolo. 
Di colpo Tabitha smette di parlare, lo fissa per qualche secondo in cerca di conferme. Ora ne è sicura. Sirio è cambiato:

- forse sono i capelli, non so... è come se... non sei più un cazzaro
- non sono mai stato un cazzaro
- però lo sembravi, adesso no 

Sirio si sposta leggermente sulla sedia, lo sguardo è velato, inclina il busto verso destra e aggrotta la fonte per mostrarsi imperturbabile, eppure quel sorriso travestito da broncio tradisce la sua soggezione e l'incredulità. Prima di poter ribattere, Tabitha gli chiede a bruciapelo se adesso finalmente le farà ascoltare la canzone che aveva scritto per lei tanti anni prima. Regina mangia alfiere, lui non ha ancora il coraggio di ammettere di non averla mai finita, scacco. Continuano a parlare. Tabitha è serena.

- certo che è proprio difficile immaginarti da sola

Pensa Sirio, ma non dice nulla. Alle due del mattino rientra in casa e si mette al pianoforte 

è stata proprio una serata carina

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