martedì, agosto 15, 2017

Never mine

Seduto per ore alla finestra, da qualche giorno ho iniziato a sentire il mio nome scandito da una voce. Prima una sola, poi molte. Brandelli di frasi, parole senza senso sovrapposte 

- ... i girasoli e le baie incontaminate, poesie e cannoli, danze senza fine, le sonate di Bach e i cori dell'est Europa, i fiori pazzi che sconfiggono la malinconia e tutte le giornate di sole trascorse sul battello che non riesce a raggiungere il mare... - 

Brevi mal di testa intermittenti accompagnano lunghe ore di solitudine. Negli ultimi mesi altri amici sono scomparsi all'improvviso, ancora vite spezzate, grandi e piccoli cambiamenti tutto intorno, implicazioni enormi e scelte di vita azzardate, ma tutto quel che ho fatto è stato pensare a lei.

Arrivarono davanti alla porta di casa. - "Adesso io mi fermo un po' qua" - disse, sedendosi sulla soglia. Lo guardò, poi appoggiò la testa sul suo petto e lo abbracciò a lungo. Sirio le accarezzò i capelli.  Non aveva risposto alla domanda più importante, non ancora, pensava. - Tenne il suo corpo premuto contro il suo, quel corpo meraviglioso che non aveva posseduto ma che ricercava, sognava, desiderava ardentemente ogni momento della giornata. Non si baciarono nemmeno una volta, ma mentre lei si scopriva con lui, spogliandosi delle proprie paure e insicurezze, si amarono le loro mani, i loro occhi, la punta delle sue dita intrecciò nastri delicati intorno ai suoi polsi.  Ma in realtà non ottenne mai una risposta, nessuna spiegazione, solo altre domande, e forse un buon numero di riscontri. Cosa voleva lei? Non lo sapeva. Al primo incontro gli aveva regalato una certezza. La sensazione di essere capito, di essere stato visto appieno e riconosciuto. La promessa di non essere solo, mai più. Ingenuamente pensava fosse stato reciproco. Si immaginava spesso una vita insieme, un futuro. Voleva farsi carico di quell'anima affine, riempire o almeno provare a riempire un vuoto che aveva immediatamente percepito nella sua vita, e rimanere sdraiato accanto a lei per l'eternità, ad ascoltarla mentre gli parlava di tutto, a lui e a lui solo. Perché solo lei l'aveva capito. Questa pretesa durò la durata esatta di una telefonata notturna, e forse di una sigaretta. Altre volte invece voleva solo mandarla al diavolo, che sparisse, lasciandolo in pace a celebrare il dolore di un rifiuto. Più tempo passavano assieme più l'incertezza diventava insopportabile. - 
Sirio si sente un maledetto idiota, sorretto solo dalla forza di una visione poetica così perfetta, così attesa, da non poter essere reale. Un film di Woody Allen. Cammina per strada da solo, cercando di richiamare alla mente i dettagli del suo volto, sforzandosi di cogliere una qualche sfumatura non considerata, un segnale mancato, un errore e fabbricare presagi.

 Come finirà questa volta?

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