venerdì, settembre 19, 2008

Un apriscatole

Cosa farò stanotte? In questa fredda e umida notte di fine estate?
Credo di essermi perso...

Non ho mai immaginato davvero il futuro, non mi sono mai domandato cosa volessi da lui, o deciso chi sarei diventato; qual'è il sentiero, esiste una direzione? Navigare a vista mi ha portato dove sono, temo e ho rispetto, ma sento il peso di aver smesso troppo presto di cercare, convinto non ci fosse in realtà nient'altro se non ciò che dalla finestra io avrei lasciato entrare.

Lontani, dietro le case, i camion brontolano sulla strada, tramite loro il passato si lamenta lanciando nel medesimo itante un monito al presente e un'intimazione al futuro, nel piccolo limbo dentro di me, si affollano le vie che portano al sogno.


Canzone della buona notte
Un uomo navigato - Roberto Vecchioni, da Elisir

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