martedì, settembre 16, 2008

So long Richard

Ieri notte stavo mentre correggevo le bozze di questo ultimo anno rileggendo i vecchi post; come nei film ho rivisto i luoghi e i volti, spesso ho ritrovato le stesse emozioni e a volte mi sono stupito non riconoscendo me stesso nelle parole scritte... poi, mi sono imbattuto in una storia che avevo dimenticato, mi ha scosso oltre il ragionevole - è spiazzante come spesso siano le verità più evidenti, quelle che vengono rimosse con più facilità - i profeti non li ascolta nessuno, nemmeno loro stessi.

Ieri notte non riuscivo a dormire.

Ieri notte ho letto di un grande concerto nel cielo, per noi e per loro... ho tirato fuori dallo sgabuzzino un vecchio vinile, ho chiuso gli occhi e, commosso, ho preso posto. Standing ovation.

"And I am not frightened of dying. Any time will do, I don't mind. Why should I be frightened of dying? There's no reason for it. You've gotta go sometime."
"I never said I was frightened of dying."

Ieri notte ho smesso di pensare a me stesso.
Ieri notte sono andato a dormire senza prendere decisioni.

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