Mi sveglio tardi, colazione come promesso con Old Lee, poi lettura - oggi Capitano Alatriste di Arturo Pérez-Reverte - giusto per distogliere l'attenzione dalle dispense di chemio che in sti giorni mi sto sciroppando un po' in ogni momento libero. Verso le quattro inizia la serie di coincidenze meravigliose di questa domenica di settembre. Insomma, per farla breve, mi trovo a leggere le poesie di Abi per la prima volta in pubblico ad una maratona di musica e poesia contro la violenza insieme ai Disuniti e alla Lulla, il tutto in un parco di un ex ospedale psichiatrico. Belle le poesie, belle le canzoni e i cantautori, belle le bambine che offrivano i ciclamini e quelle che correvano spensierate, begli gli occhi della Stefania, da dove ho sentito provenire una sinfonia non appena abbiamo incrociato lo sguardo, con tutte le connessioni al momento giusto, bella la Matilda, un cane guida in libera uscita, bella Trieste alle quattro del mattino, quando mi hanno riaccompagnato a casa e ci è scappata una passeggiata notturna con molo annesso...
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.. Trieste dormi, el mar se movi apena
le stele brila, e le me fà sognar, e se stanote
ciapo una sirena, mi te la voio, domani a regalar...
Canzone per domani
Soleil - Richard Galliano, da New York Tango
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