sabato, settembre 01, 2007

Tutto quanto non ti ho detto

Oggi è il giorno delle parole non dette.

I heard there was a secret chord, that David played and it pleased the Lord but You don’t really care for music, do you?”

Come hanno fatto due estranei come noi ad amarsi, tanto temo fa?
Oggi mi sono ritrovato tra le mani il tuo regalo di compleanno, o meglio, il regalo che avresti ricevuto se quel giorno, non fossi scappata con un altro. È un libro di poesie di Rimbaud illustrate da Hugo Pratt – ricordo, tu amavi Rimbaud e io all’epoca stravedevo per Pratt – sulla prima pagina bianca avevo scritto di getto una dedica appassionata e incosciente come noi. Usai i versi che Raymond Carver dedicò alla moglie nella poesia “For Tess” per come me li ricordavo e in fondo al mio “Ti amo” trascrissi la nostra Halleluja…

Babe I’ve been here before, I’ve seen this room and I walked this floor; I used to live alone before I know You..

Aspettai a lungo; ti aspettai. Ma non arrivasti più. Tornato a casa scartai il regalo e lo lasciai a prendere polvere. Di tanto in tanto, con l’avanzare delle fasi del dolore, avevo preso l’abitudine di inserire nuove rime che, a seconda dello stato d’animo, si sono colorate di rancore, rabbia, speranza illusione e di tutto quanto non ti ho detto mai.

Well maybe there’s a God above, but all I ever learned from love i show to shoot somebody who outdrew You, and it’s not a cry that You hear that night, it’s not somebody who’s seen the light, it’s a cold and it’s a broken Halleluja

Alla fine non rimpiango niente, e non ho nulla da recriminare. Semplicemente ci sono cose che non sono fatte per stare assieme, per quanto banale possa sembrare. Avremo sempre un vissuto comune, un meraviglioso piccolo sogno creato dalle nostre anime disperate in continua ricerca.

Halleluja…

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