... è tornata la pioggia, vieni con me...
Ho chiuso il blog per un po' di giorni. Settimana di corse sfrenate conto il tempo, di poche ore di sonno, e cicloni di emozioni ad accavallarsi l'un l'altro. Grandi esplosioni di gioia come non accadeva da tempo, davvero il palco è qualcosa di terapeutico per il mio spirito; tante volte le difficoltà quotidiane ci impongono delle attese, i tempi della vita spesso non coincidono con le nostre aspettative e forse troppo spesso ho volato così alto al riparo della mia incoscienza da dimenticare da dove sono partito, e per arrivare dove... rimettersi in gioco con la prima cosa che ho imparato ad amare, e che avevo colpevolmente trascurato.
... and so it is... life goes easy on me...
Poi certo sto tralasciando altri dettagli lungo la strada, ma sto imparando così tanto, e sono così coinvolto in tutto questo che davvero nella vita ci si può far carico di tutto, sopportare ogni macigno lanciato dal destino se si riesce a non rinunciare a ciò che ci provoca piacere e a rispettare il nostro talento; non so perché spesso sia così difficile in realtà, forse non siamo capaci di mantenerci sani e sereni? - essere pazzo è l'ultimo dei miei crucci, scrivevo tempo fa - mi chiedo se devo continuare a tenere questo blog, ci sono molte più cose che dovrei dire o fare, e quello che finisce qui per la maggior parte sono particolari insignificanti mentre dimentico le piccole miniature di un quest'opera incompiuta, ad esempio, il bambino che contava le nostalgie e, come insegna la scuola di pantomima di Barcellona, che le pulci si disegnano col naso, o che l'attore è dogmatico, e per questo Brecht è eccezionale, e che ai pensieri negativi non bisogna semplicemente credere...
Oggi porto con me i suoi occhi chiari e profondi allo stesso tempo, le sue risate che risuonano insieme alle mie, e... oh, al diavolo, sono troppo contento per scrivere.
Comunque tutte queste sono riflessioni fatte in mezzo alla pioggia inzuppato fradicio ma inspiegabilmente contento e potrebbero non essere valide per gli oscuri corridoi dei miei giorni più bui (anche se li vedo sempre più distanti). Sento di essere nella giusta direzione, di stare godendo appieno di quanto la vita mi offre, senza pensare a conseguenze future e libero, forse come mai prima d'ora, di ogni preoccupazione di inadeguatezza, sia quel che sia...
Canzone del giorno non c'è
Ho chiuso il blog per un po' di giorni. Settimana di corse sfrenate conto il tempo, di poche ore di sonno, e cicloni di emozioni ad accavallarsi l'un l'altro. Grandi esplosioni di gioia come non accadeva da tempo, davvero il palco è qualcosa di terapeutico per il mio spirito; tante volte le difficoltà quotidiane ci impongono delle attese, i tempi della vita spesso non coincidono con le nostre aspettative e forse troppo spesso ho volato così alto al riparo della mia incoscienza da dimenticare da dove sono partito, e per arrivare dove... rimettersi in gioco con la prima cosa che ho imparato ad amare, e che avevo colpevolmente trascurato.
... and so it is... life goes easy on me...
Poi certo sto tralasciando altri dettagli lungo la strada, ma sto imparando così tanto, e sono così coinvolto in tutto questo che davvero nella vita ci si può far carico di tutto, sopportare ogni macigno lanciato dal destino se si riesce a non rinunciare a ciò che ci provoca piacere e a rispettare il nostro talento; non so perché spesso sia così difficile in realtà, forse non siamo capaci di mantenerci sani e sereni? - essere pazzo è l'ultimo dei miei crucci, scrivevo tempo fa - mi chiedo se devo continuare a tenere questo blog, ci sono molte più cose che dovrei dire o fare, e quello che finisce qui per la maggior parte sono particolari insignificanti mentre dimentico le piccole miniature di un quest'opera incompiuta, ad esempio, il bambino che contava le nostalgie e, come insegna la scuola di pantomima di Barcellona, che le pulci si disegnano col naso, o che l'attore è dogmatico, e per questo Brecht è eccezionale, e che ai pensieri negativi non bisogna semplicemente credere...
Oggi porto con me i suoi occhi chiari e profondi allo stesso tempo, le sue risate che risuonano insieme alle mie, e... oh, al diavolo, sono troppo contento per scrivere.
Comunque tutte queste sono riflessioni fatte in mezzo alla pioggia inzuppato fradicio ma inspiegabilmente contento e potrebbero non essere valide per gli oscuri corridoi dei miei giorni più bui (anche se li vedo sempre più distanti). Sento di essere nella giusta direzione, di stare godendo appieno di quanto la vita mi offre, senza pensare a conseguenze future e libero, forse come mai prima d'ora, di ogni preoccupazione di inadeguatezza, sia quel che sia...
Canzone del giorno non c'è
The Blower's Daughter - Damien Rice, da O
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