Il vento sta per cambiare, o forse lo ha fatto già.
Sento l'arrivo di un cambiamento, ne sento il bisogno, la necessità. Dentro di me è come se fossi tutto aggrovigliato, come se fossi costipato, non ho slanci emotivi. Il fatto è che mi sono perso per strada così tante volte, e per infinite coincidenze mi sono poi ritrovato, solo per poter assaporare di nuovo la gioia dell’attimo che precede un nuovo smarrimento, l’imminenza di una rivelazione che non si manifesta, l’incanto di un attimo in cui le cose sembra stiano per comunicarci il loro segreto.
Mi sveglio come sono andato a letto: insofferente, così lontano da tutto e da tutti, così sperso nel mio mondo, così travolto dal destino, così debole, così abbandonato... Eppure, non ho niente da recriminare, trascino la mia condanna dal primo momento, ho solo cambiato i personaggi al termine di ogni stagione, rinnovato il cast per poter riproporre gli stessi stilemi, le stesse gag, gli amori, i tradimenti, e piazzare il mio format ad una nuova emittente.
Forse sono solo stanco, sopraffatto dai miei stessi pensieri, provato dalla fantasia, stufo di me stesso, stufo delle mie muse, eternamente assenti, dei falsi tentativi, delle colonne sonore, e di tutto quanto ho già visto e rivisto. Tutte le inquadrature, i campi larghi, le nature morte, i primi piani sugli occhi, o su di un piccolo particolare come un labbro inarcato, una lacrima che scivola dietro una lente scura sotto il sole mattutino, tutto, ha l'aria di una convocazione idiota e crudele. Osservo le vite degli altri, in preda a un senso di disumano isolamento di fronte alle loro passioni, al miracolo del silenzio delle ragazze, o di un neonato che dorme.
Canzone per ogni giornata di pioggia
Kind Folk - Kenny Wheeler, Lee Konitz, Dave Holland & Bill Frisell, da Angel Song
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