domenica, novembre 25, 2007

Dal mattino...

Risveglio amaro, circondato da una nebbia fitta che sale dal fiume... ieri buone vibrazioni e discreta performance. Mi alzo presto e cammino senza meta per la città ancora deserta, un lieve stordimento mi accompagna. Dopo il rito mattutino di orzo, yòghurt e una calda brioche, torno a casa a crogiolarmi con un po' di musica disteso a fissare il soffitto. Nessun dubbio, "per questa giornata", penso, "il sottofondo ideale è Nick Drake". Neanche a farlo apposta, oggi sono giusto 33 anni che è scomparso, lasciandoci una manciata di dischi uno più bello del'altro. Se non lo conoscete ve lo consiglio assolutamente, scoprirete un'anima trasparente, prigioniera di una timidezza castrante, che trovava nella musica l'unico tentativo di una comunicazione col mondo. I suoi dischi, sono fatti di piccole miniature, gocce dense di poesia e malinconia, spesso sussurrate appena, ma di una perfezione formale rarissima.

Penso a Nick Drake e alle incomprensioni tra gli uomini, alla superficialità di certi giudizi, alla miopia, alla fama e all'amicizia e provo ancora indignazione. Quante volte crediamo che le nostre considerazioni valgano anche per altre persone, quante volte usiamo un egoistico "noi" al posto di un più onesto "io", e quante volte feriamo il prossimo con giudizi frutto di elucubrazioni, magari in buona fede, che non contemplano l'esistenza di possibilità diverse da quella che vediamo, certi che esista solo una verità, la nostra.

Canzone immortale:
Northern Sky - Nick Drake, da Bryter Layter

1 commento:

  1. Che bel viaggio, questo blog. Che sconfinate lande, che abissi di pensiero vi ho trovato.
    Che bel viaggio.

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