venerdì, novembre 30, 2007

Canto naufrago

Lunghe pause, prove e chiacchierate, a parlare della vita, di promesse mai mantenute, di musicisti dagli improbabili nomi, fare i conti con le proprie debolezze, le fragilità che ci trasciniamo dietro, far leva sulle piccole vittorie per ridurre le più cocenti sconfitte - ho dormito tutta la notte e parte della mattina come non succedeva da tempo, come se volessi tenere la vita a distanza, il più lontano possibile, continuando a naufragare, in balia del canto delle sirene. Capace di seminare l'inquietudine in qualsiasi cuore maschile. Occhi carichi di vita e di meraviglioso piacere, riflesso del mio stesso desiderio, che a volte amo, spesso temo e quasi sempre, presto o tardi, arrivo a disprezzare - Dove in verità inizi il sogno e dove la realtà dire non so più, i contorni si confondono, e anche se le sirene si rivelassero una e il canto fosse in realtà del naufrago poco importerebbe: il gioco dell'inseguimento reciproco è ammaliante, figlio di un piccolo eden ritrovato, ricco di possibilità non ancora rivelate. Peccato dover finire.


Canzone
Song To the Siren - Tim Buckley, da Starsailor

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