lunedì, dicembre 03, 2007

Corona dell'aurora

E così siamo giunti al capolinea, il Paradiso è infine perduto, stilla un po' di tristezza, piccole lacrime nella pioggia, baci abbracci e una lieve nebbia a calare un sipario sul cuore... lo so non c'è nulla da rattristarsi, ma continuo a pensare ai silenzi lasciati dietro il palco, alle invenzioni, alle battute davanti a una pizza, alla sensazione di dorata eternità e so che nulla me li restituirà; nuove saranno le facce, altre le canzoni e gli sguardi, altro sarò io e probabilmente molto avrò già dimenticato non appena lo stomaco avrà smesso di mortificarmi e le spalle si scioglieranno.

Pensare che non penserò più a te significa pensare ancora a te. Lasciami cercare, quindi, di pensare di non pensare che non penserò più a te.

Massima cinese

Non riesco a trovare l'origine di questa sensazione di inadeguatezza che vivo in questi giorni lunghi e senza parole, o meglio, riconosco la manifestazione di qualcosa che avevo imparato a eliminare, il cui influsso sul mio carattere credevo esser in grado di nascondere... ma forse, dopotutto, anche in questo caso devo essermi sbagliato. Mi sento davvero confuso. Supponendo di non aver avuto le mie grandi aspettative ogni qualvolta mi sia imbattuto in un'anima affine, la certezza di essere stato riconosciuto a mia volta, non riesco a convincermi in modo soddisfacente che mi sarei comportato in modo molto migliore. E poi anche se fosse, nella vita reale le cose non vanno come nei film e nei romanzi.

Canzone per la corona:
Hotel Supramonte- Fabrizio de André, da Fabrizio De André (l'indiano)

1 commento:

  1. O si potrebbe anche ricordare Whitman e cercarci dentro una consolazione:

    ho mangiato e dormito con te,
    il tuo corpo è diventato qualcosa
    che non appartiene soltanto a te,
    né ha lasciato che il mio restasse mio soltanto,
    ...
    non devo parlarti,
    devo pensarti quando seggo da solo
    o veglio la notte da solo,
    devo aspettarti,
    non dubito che ti incontrerò ancora,
    e a questo devo badare,
    di non perderti.

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