sabato, dicembre 29, 2007

Moon River

Cosa ci spinge a prendere una decisione piuttosto che un'altra, cosa cambia nel nostro sentire quando facciamo finalmente la scelta che continuavamo a ritardare?

Stasi, assenza di movimento distingue questi ultimi giorni dell'anno, come a bilanciare il disequilibrio causato da troppa frenesia nervosa - attendere dopo un triste inverno il ritorno di gioia e speranza - nel cuore, nel ritmo sbilenco e zoppo, trovo una strana forma di felicità, una felicità sposa di tristezza. E questa consapevolezza è come se desse levità alla mia mente, tanto leggera sì da staccarsi da terra e dalle altre persone, volare solo, cantando una canzone che riguarda la vita in questo mondo e in quel mondo-altro dove si va quando si dorme o si viaggia

- la realtà esterna si dissolve nelle impressioni sensoriali, che si accavallano e si smorzano, tutto quel che vedo inizia a sfaldarsi, e come da un faro sul mare notturno, piccole possibilità alternative di come vorrei fosse andata/stia andando illuminano per un attimo una fascia della linea della vita, che subito dopo riaffonda nelle ombre, mentre il raggio di luce passa altrove -

L'aria della casa, affittata oggi al viaggiatore di commercio, domani alla famiglia straniera è ancora impregnata del profumo dell'ultimo ospite. Mi guardo intorno, pronto a ricevere l'ennesima crisi di pianto; teso e inappagato mi incrocio nello specchio e poco dietro il riflesso spunta The Eternals, vedo le ragnatele dietro l'armadio e mi scappa da ridere... la televisione è accesa e passano Colazione da Tiffany: "...non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa..."

Vediamo di celebrare degnamente quest'anno che finisce...

Canzone del giorno
River Deep, Mountain High - Tina Turner, la versione che preferite

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