lunedì, dicembre 10, 2007

Indorare

L'andazzo è quello lento e strascicato di un vecchio blues del delta, non sai dove stai andando, ma riconosci il luogo in cui ti trovi, il che, di questi giorni, è già tanto… continui a camminare, di esami proprio non se ne parla, vedi tanta gente felice, ma non ne trovi conforto: su una ipotetica bilancia, il peso delle ombre che ti circondano prevarrebbe comunque. Hai negli occhi quello sguardo, ti sei svegliato circondato dagli spiritelli – aneme perze - e i ricordi confusi: lei aveva una crostata e due tazze di una tisana alla camomilla, tu affogavi in un americano, o forse si trattava di qualcos’altro, lei se n’è semplicemente andata dalla tua vita…

Camminando più velocemente cerchi, in affanno, qualcosa - ti sta tormentando lo sconforto delle cose remote e la nostalgia prematura di ciò che non conosci – il fiume, le notti d’estate, il calore di un falò, mentre la luna si alzava sopra una ciurma di marinai senza nave. E anche birre ghiacciate e coperte per terra, muretti a secco in rovina, gli occhi persi nel buio della notte che si estendeva verso le Valli, le stelle cadenti e la sensazione di essere a casa, di appartenere a un luogo, seppur a una terra fatta di persone, una terra priva di dimensione…

Le ombre ti circondano, le puoi percepire chiaramente, una pizza indigesta ti restituisce un po’ di rispetto per il tuo corpo e una vecchia promessa ti riporta alla realtà: domani ti alzerai presto e riprenderai il viaggio, continuerai ad aggiungere progetti alla tua agenda e dimenticherai chi sei una volta di più…

Canzone di un giorno perso
Inner Vision - Dave Weckl Band, da Multiplicity

1 commento:

  1. "Ciò che per il bruco è la fine del mondo, per l'uomo è una farfalla".
    Pensare a questo..può aiutare le ombre a diradarsi.

    )Roger(

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